{"id":243,"date":"2015-02-03T14:52:16","date_gmt":"2015-02-03T14:52:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/la-lecito-magistralis-di-aldo-masullo\/"},"modified":"2026-09-28T08:40:44","modified_gmt":"2026-09-28T08:40:44","slug":"la-lecito-magistralis-di-aldo-masullo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/la-lecito-magistralis-di-aldo-masullo\/","title":{"rendered":"La Lectio Magistralis di Aldo Masullo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si discute d\u2019inquietudine, all\u2019Istituto Meridionale di Cultura di Napoli, con il filosofo <strong>Aldo Masullo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"411\" height=\"274\" src=\"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Masullo_thumb.jpg\" alt=\"masullo_thumb\" class=\"wp-image-241\" srcset=\"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Masullo_thumb.jpg 411w, https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Masullo_thumb-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Masullo-2.jpg\" alt=\"masullo-2\" class=\"wp-image-242\" srcset=\"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Masullo-2.jpg 720w, https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Masullo-2-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giacch\u00e9 il tema si presenta <em>inquietante<\/em>, l\u2019illustre studioso esordisce dicendo che gli esseri umani desiderano essere tutelati e anelano alla quiete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma di quale quiete si parla?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il filosofo partenopeo tocca il nucleo della questione: la quiete di cui si tratta non \u00e8 certo l\u2019immobilit\u00e0 nel senso dell\u2019inerzia, ma una quiete che nasce dal non essere disturbati o, per meglio dire, ostacolati nella propria tendenza ad agire, a produrre, a creare.<br\/>\nL\u2019uomo, in altri termini, desidera essere protetto nei riguardi di questa esigenza, difendendo il suo spazio di libert\u00e0. Impedire che ci\u00f2 accada equivale ad alterare la sua quiete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin qui le cose sembrano funzionare, ma presto l\u2019autore di <em>Struttura, soggetto, prassi<\/em> ci chiede di compiere un passo in avanti.<br\/>\nL\u2019uomo non pu\u00f2 definirsi tale, dice, se non instaura una relazione attiva con l\u2019altro. Eppure, nel momento in cui questa relazione si stabilisce, nasce la possibilit\u00e0 del conflitto e dello scontro.\u00a0Se da un lato, quindi, la relazione rende possibile l\u2019espansione della nostra libert\u00e0, dall\u2019altro porta in s\u00e9 una possibilit\u00e0 di conflitto.<br\/>\nSi pu\u00f2 dire meglio: ci\u00f2 che ci assicura la realizzazione della quiete ha in s\u00e9 la minaccia della sua rottura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domandiamo al filosofo se l\u2019uomo \u00e8 destinato a essere sempre inquieto.<br\/>\nMasullo \u00e8 risoluto: l\u2019inquietudine, dice, \u00e8 come una dimensione trascendentale dell\u2019uomo. Non \u00e8 possibile, cio\u00e8, pensare all\u2019uomo senza pensare all\u2019inquietudine. A differenza delle altre specie, gli uomini sono gli unici portatori d\u2019inquietudine e votati per questo alla solitudine, sentenzia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora, dove si colloca la felicit\u00e0?<br\/>\nLa felicit\u00e0, da f<em>elix<\/em>, fecondo, produttivo, risiede nella creativit\u00e0. La quiete dell\u2019uomo, che \u00e8 la libert\u00e0 di agire, sar\u00e0, dunque, la libert\u00e0 di essere felici nella produzione e nella creazione.<br\/>\nAdesso un nuovo passo.\u00a0Nella sua libert\u00e0 di creare, l\u2019uomo non si limita a conservare ma tende a trasformare s\u00e9 e il mondo. Una nuova questione si pone: creando e trasformando il mondo egli turba, di fatto, l\u2019ordine esistente.\u00a0L\u2019uomo ha in s\u00e9, come \u00e8 stato avvertito dalla civilt\u00e0 greca, un potere perturbante, per meglio dire, egli stesso \u00e8 stato identificato con questo potere.\u00a0Tuttavia solo attraverso questo processo \u00e8 possibile l\u2019inaugurazione della storia, diversamente la natura non avrebbe concorrenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma l\u2019uomo riesce a trasformare se stesso?<br\/>\nA parere del grande fenomenologo, non vi riesce, bench\u00e9 egli sia impegnato in questa attivit\u00e0\u00a0per l\u2019intera vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella parte finale della relazione, il professore Masullo rincara la dose, accennando a una forma d\u2019inquietudine che non \u00e8 esattamente antropologica.\u00a0Si riferisce a un\u2019inquietudine verso la quale siamo incapaci di dare risposta: l\u2019introduzione del digitale nella nostra esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra vita \u00e8 padroneggiata da un numero infinito di numerazioni, che ha il potere di ridurre in quantit\u00e0 le qualit\u00e0 della realt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, ad esempio, il colore rosso, avverte Masullo, ma una quantificazione di questa qualit\u00e0 tradotta in numeri e la cosa potr\u00e0 accadere anche alla nostra persona. Siamo dinanzi a un<em>Dio<\/em>\u00a0impazzito, senza alcuna intelligenza prospettica, verso il quale siamo impossibilitati a stabilire una relazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vera ragione d\u2019inquietudine del nostro presente, conclude, \u00e8 il non aver nessuno con il quale \u201cmettersi a ragionare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La quiete \u00e8 una condizione trascendentale dell\u2019uomo nel senso che non \u00e8 possibile pensare l\u2019uomo senza pensare l\u2019inquietudine<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":240,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_kadence_starter_templates_imported_post":false,"footnotes":""},"categories":[3,67],"tags":[39,40],"class_list":["post-243","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-fotogallery","tag-aldo-masullo","tag-lectio-magistralis"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=243"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":618,"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243\/revisions\/618"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodeastage.it\/famiglietti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}