La presidenza
Il Presidente Gennaro Famiglietti
Avvocato di prestigio e titolare di uno dei maggiori studi legali italiani, con sedi in Italia e all’estero, Gennaro Famiglietti incarna una tradizione familiare che da generazioni coniuga rigore giuridico e visione internazionale. Alla solida esperienza forense affianca un’intensa e appassionata attività diplomatica, sociale e culturale, distinguendosi come protagonista autorevole nel dialogo tra istituzioni, Paesi e comunità. Console Generale della Bulgaria, Segretario Generale del Corpo Diplomatico Consolare Napoli-Campania, Coordinatore della FENCO (Federazione Nazionale dei Consoli) e Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, l’avvocato Famiglietti rappresenta un punto di riferimento nel panorama diplomatico e istituzionale, promuovendo con determinazione la cooperazione internazionale, la legalità e la cultura come strumenti privilegiati di pace e comprensione reciproca.
Profondamente sensibile ai temi della solidarietà, del cattolicesimo e dell’impegno civile, ha ideato e sostenuto iniziative di alto valore sociale e culturale. Ispirandosi al pensiero di Elio Vittorini — «la cultura non è professione per pochi: è una condizione per tutti che completa l’esistenza dell’uomo» — guida l’Istituto di Cultura con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione, alla contemporaneità e al confronto costruttivo. Al centro della sua azione vi sono i giovani, le loro idee, il loro futuro: motore autentico di ogni crescita civile e culturale.
Nel contesto internazionale, il suo impegno si traduce in una costante attività di relazione con rappresentanze diplomatiche, istituzioni e organismi sovranazionali, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’Istituto di Cultura come spazio autorevole di dialogo, capace di interpretare le sfide del presente e di parlare alle nuove generazioni con credibilità e visione. Accanto a lui, la dottoressa Mariarosaria Mauriello, compagna di vita e prezioso sostegno nelle sue attività professionali e culturali. Con loro, la figlia Marida, vicepresidente dell’Istituto, impegnata sin da giovanissima nella promozione culturale, nella scrittura e nella comunicazione, testimonia la continuità di un impegno che guarda al futuro con passione e responsabilità.

La vicepresidenza
La Vicepresidente Marida Famiglietti
Giovane, determinata e già protagonista nel panorama culturale, Marida Famiglietti è vicepresidente dell’Istituto di Cultura Meridionale, dove porta energia, visione e uno sguardo attento alle nuove generazioni.
Brillante studentessa di Giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli, unisce alla formazione accademica una passione autentica per la comunicazione e il giornalismo, coltivata sin dall’infanzia. A soli 18 anni è diventata una delle più giovani iscritte all’Ordine dei Giornalisti della Campania, traguardo che testimonia talento, impegno e precoce maturità professionale.
Attualmente dirige il giornale universitario Wonder Magazine, spazio di confronto e approfondimento in cui promuove un’informazione dinamica, attenta ai temi dell’attualità, del diritto e della cultura, oltre ad essere segretario generale dell’Associazione All Around.
Accanto agli studi giuridici, ha sempre dimostrato una forte sensibilità verso la promozione culturale e il ruolo strategico dei giovani nello sviluppo del Paese. Nel suo impegno all’interno dell’Istituto, lavora per creare occasioni di dialogo, partecipazione e crescita, convinta che cultura e informazione siano strumenti fondamentali per costruire una società più consapevole, inclusiva e orientata al futuro.

Le sedi
Palazzo Arlotta e Palazzo Caetani
Due luoghi simbolo, due città, un’unica identità culturale: Napoli e Roma. Le sedi dell’Istituto raccontano, già attraverso la loro storia e architettura, la vocazione al dialogo tra tradizione e contemporaneità.
Palazzo Arlotta — Napoli
Affacciato su via Chiatamone, nel cuore della Napoli ottocentesca, Palazzo Arlotta nasce negli anni ’70 del XIX secolo, nel decennio della colmata della litoranea di Chiaia. Fu voluto dalla famiglia Arlotta, influente dinastia di banchieri, commercianti e politici di origini scillesi, e progettato da un architetto rimasto ignoto.
L’elegante edificio si distingue per il suo stile neorinascimentale: cinque piani scanditi da un basamento in bugnato liscio e coronati da un importante cornicione ornamentale aggettante. L’ingresso principale si apre su via Chiatamone e conduce a un breve androne, dal quale si sviluppa lo scenografico scalone di rappresentanza, impreziosito da una raffinata balaustra marmorea.
Elemento architettonico sorprendente è l’insolito cortile semicircolare, che conferisce al palazzo un carattere distintivo e armonioso.
Al piano nobile ha sede l’Istituto di Cultura Meridionale: ambienti di grande fascino, arricchiti in alcune sale dalle decorazioni pittoriche di gusto eclettico del pittore bolognese Rinaldo Casanova, a lungo attivo tra Napoli e Bari. Gli altri piani ospitano abitazioni e studi professionali, mantenendo viva la funzione residenziale e operativa dell’edificio.

Palazzo Caetani — Roma
Nel cuore del rione Sant’Angelo, in via delle Botteghe Oscure, la sede romana dell’Istituto si trova all’interno di Palazzo Caetani, parte dello storico complesso nobiliare noto come Insula Mattei.
Il palazzo fu edificato tra il 1545 e il 1564 per volontà di Alessandro Mattei e assunse l’attuale denominazione nel 1776, quando venne acquistato dalla famiglia Caetani. Luogo di stratificazioni storiche e culturali, conserva il fascino della Roma rinascimentale e barocca.
Oggi Palazzo Caetani è anche sede dell’Ambasciata del Brasile presso la Santa Sede, della Fondazione Camillo Caetani, di alcuni uffici della Fondazione Roffredo Caetani e della Delegazione FAI di Roma, confermandosi spazio di rappresentanza e di alta cultura.

Due palazzi, dunque, che non sono semplici sedi operative, ma autentici simboli: a Napoli, l’eleganza ottocentesca affacciata sul mare; a Roma, la grande tradizione nobiliare rinascimentale. Entrambi incarnano la missione dell’Istituto: custodire la memoria, valorizzare il presente e costruire ponti verso il futuro.